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Vi aspettiamo numerosi sabato 5 e domenica 6 ottobre a Caronno Pertusella, presso il Parco della Resistenza di via Avogadro.
Sabato ci troverete il pomeriggio dalle 14.30 alle 19.30 e domenica alla mattina, dalle 9.30 alle 12.30.
ATTENZIONE!
Domenica mattina ci sarà un banco per lo scambio delle figurine degli Amici Cucciolotti 2019!


vacanze a 6 zampe

LE VACANZE? A 6 ZAMPE!

Il fenomeno dell'abbandono, nonostante cresca la consapevolezza e la disapprovazione sociale, fa ancora parte della realtà e delle estati italiane. Mille sono le soluzioni per lasciarlo confortevolmente a casa o presso una struttura: amici, parenti e ottime pensioni.

"Ma in realtà" sottolinea Marco Bravi, Presidente del Consiglio Nazionale ENPA "fatto salvo per viaggi intercontinentali o in particolari destinazioni, l'animale di casa è un membro della famiglia che può seguirci facilmente nelle nostre vacanze. Sono ormai estremamente diffusi hotel, residence, campeggi e spiagge che accolgono anche i nostri amici. Abbiamo raccolto tutti i consigli di viaggio nel vademecum VACANZE A 6 ZAMPE".

Prodotto dal Centro Nazionale Comunicazione e Sviluppo Iniziative ENPA, VACANZE A 6 ZAMPE raccoglie i principali consigli per un viaggio confortevole e felice insieme ai nostri animali. Oltre a qua, potete trovarlo nella sua versione cartacea presso le Sezioni ENPA e negli esercizi commerciali che ne possono fare richiesta scrivendo a comsviluppo@enpa.org.

orsetto triste
A fine febbraio l'associazione internazionale Four Paws ha saputo del ritrovamento di un cucciolo di orso sulla strada principale del Parco Nazionale Sharri, in Kossovo. 
Four Paws si è subito attivata per aiutare il cucciolo e si è offerta di ricollocare il piccolo nel santuario degli orsi gestito dall'associazione a Pristina. Questa per lui sarebbe la sistemazione ideale perché potrebbe ricevere tutte le cure e tutta l'assistenza che la sua giovane età richiedono. Purtroppo, le autorità locali del Parco di Sharri hanno declinato l'offerta di Four Paws replicando che l'orso sarebbe rimasto nel loro territorio.
Poi, però, l'associazione ha scoperto che il povero cucciolo è stato rinchiuso all'interno di una scatola di legno nella cantina di una casa nel territorio del Parco Nazionale Sharri. 
Abbandonato a se stesso in un contesto inadatto alla specie cui appartiene, senza alcuna assistenza e senza neanche lo spazio per muoversi, il cucciolo è in grave pericolo.
Il piccolo ha bisogno del nostro aiuto prima che sia troppo tardi.
Firmiamo e fate firmare la petizione con cui chiediamo alle autorità del Kosovo di autorizzare il trasferimento dell'orso nel santuario di Pristina. 
https://help.four-paws.org/en/freedom-saddest-bear-cub



ENPA dedica il mese di Maggio 2019 alla fauna selvatica.
Eventi, manifestazioni, iniziative e conferenze per conoscerla e preservarla.
Promuovendo anche un'importante pertizione.
Tutti i collegamenti e le informazioni su WWW.ENPA.IT
Video disponibile qui:
https://www.youtube.com/watch?v=22A7w_X7BlQ&feature=youtu.be

E se non l'avete ancora fatto, non dimenticate di firmare la nostra petizione su http://chng.it/pZcQ8vf2Ys




campagna contro la caccia alla volpe
CANCELLIAMO LA BARBARIE DELLA "CACCIA" ALLA VOLPE E DELLO STERMINIO DEI CUCCIOLI SELVATICI IN TANA!

FIRMA ANCHE TU SU http://chng.it/qW6GscFz6W

Sapevi che la volpe viene brutalmente uccisa tutto l'anno? Il motivo? È colpevole di nutrirsi della fauna pronto caccia: in particolare, lepri e fagiani semi-domestici che vengono acquistati per i ripopolamenti venatori , ovvero per essere sparati all'apertura della stagione venatoria. Quindi, le volpi non sono gradite perché entrano in competizione con il piccolo popolo delle doppiette... e, per giustificare questa barbarie, i cacciatori hanno costruito la favola della volpe "animale dannoso", sobillando i piccoli allevatori e facendo loro credere che l'unica soluzione possibile per limitare presunti danni causati da eventuali predazioni, sia l'uccisione di massa. E pensare che la soluzione vera c'è, ma non conviene: è quella, più impegnativa, di proteggere i propri animali da cortile fornendo riparo notturno adeguato.

Tanti animali - di cui la volpe è il simbolo - vengono letteralmente massacrati non solo nella stagione venatoria ma tutto l'anno, grazie al "pretesto" del controllo numerico e senza applicare le valide soluzioni non cruente - che tra l'altro sarebbero prioritarie per legge e che consentirebbero una gestione faunistica scientificamente valida, efficace ed etica. In particolare, non c'è mai pace per le volpi, neanche per le mamme e per i cuccioli. La pratica della caccia in tana, che oggi riguarda la volpe ma in futuro potrebbe interessare anche altri animali - è ancora possibile, nonostante i vari profili di illegittimità. Avviene così. Tanti cani uccidono una mamma volpe, che non scappa, ma tenta di difendere i propri piccoli, indifesi, che sono dentro la tana. Una mamma contro mute di cani, che si lascerà uccidere per i propri cuccioli. Sarà comunque inutile: anch'essi moriranno, sbranati o lasciati morire di fame.

BASTA CACCIA ALLA VOLPE, BASTA UCCISIONI, BASTA BARBARIE DELLA CACCIA IN TANA, PER QUALSIASI SPECIE. CHIEDIAMOLO ASSIEME, CHIEDIAMOLO A MIGLIAIA, SOSTENIAMO L'INIZIATIVA LEGISLATIVA CHE PROMUOVEREMO UNITI. #SALVALAVOLPE ANCHE TU CON LA TUA FIRMA

volpe
 

STERMINIO DELLE VOLPI TUTTO L'ANNO. CACCIA A 17 ANNI. QUESTO ORA E' LEGGE IN LOMBARDIA. 

Dobbiamo manifestare il nostro dissenso scrivendo tra i commenti dei post - anche non inerenti, che troviamo qui:
https://www.facebook.com/consiglioregionelombardia/
https://www.facebook.com/fontanaufficiale/
https://www.facebook.com/Regione.Lombardia.official/
https://www.facebook.com/SergioCostaMinistroAmbiente/
https://www.facebook.com/agiasocial/

TELEFONIAMO O CONTATTIAMO LA REGIONE PROTESTANDO: http://www.regione.lombardia.it/…/portal/istitu…/HP/contatti
ECCO IL COMUNICATO ENPA

Caccia. La Lombardia arma i 17enni, anche contro le volpi, la protesta di Enpa: il Governo fermi la “deriva venatoria” delle Regioni. Intervenga il Garante dei minori

L'Ente Nazionale Protezione Animali chiama alla mobilitazione tutti gli italiani, ma in particolare i residenti in Lombardia, all'indomani dell'approvazione della Legge di Semplificazione 2018 con cui il "Pirellone" ha dato il via libera al tesserino venatorio per i diciassettenni. Non solo. Con questo provvedimento la Regione, su proposta della Lega Nord,ha fatto anche un altro regalo ai cacciatori: la possibilità di sparare alle volpi, sempre e dovunque. La decisione è motivata con una presunta e fantomatica pericolosità delle volpi, ma il vero obiettivo è quello di eliminare un competitor delle "doppiette". Infatti, le volpi, che sono tra l’altro i principali predatori dei roditori (ne tengono sotto controllo la popolazione), si cibano di lepri e fagiani immessi a fini venatori, e finiscono quindi per entrare in "conflitto" con i cacciatori.

Enpa chiede a tutti di scrivere, telefonare, intervenire sui social della Regione e del Ministero dell'Ambiente, protestando contro quello che è un vero colpo di mano. Al contempo l'associazione sollecita il governo ad intervenire contro questo abuso e ad impugnare le norme sparatutto approvate con la Legge di Semplificazione. Ma Enpa si appella anche al Garante dei Minori. «E' scandaloso- denuncia Andrea Brutti dell'Ufficio Fauna Selvatica di Enpa - che la memoria delle vittime della stagione venatoria 2018/2019, alcune delle quali poco più che adolescenti, sia infangata con un provvedimento che arma i 17enni. E' forse questa la risposta delle istituzioni alla richiesta di sicurezza dei cittadini? E' questa la strategia per contrastare il bullismo e per educare i ragazzi al rispetto della vita? E questa la sensibilità mostrata dalle Regioni nei confronti di chi si è visto uccidere una persona cara dalle "doppiette"?».

Peraltro, non stupisce che la Regione Lombardia sia intervenuta sulla materia venatoria con l'esercizio della potestà legislativa e non con un atto amministrativo. «Così - prosegue Brutti - si è impedito a priori un eventuale ricorso al Tar da parte delle associazioni. Già in passato provvedimenti simili, compresi quelli approvati dalla Lombardia, sono stati dichiarati illegittimi dai TAR, dal Consiglio di Stato e dalla stessa Corte costituzionale».

Il governo e il ministro dell'Ambiente intervengano subito. Armare i 17enni vuol dire non solo turbarne l'armonioso sviluppo della personalità, in un'età così delicata per la formazione, ma creare ulteriori pericoli per l'ordine pubblico. Invece, autorizzare spari tutto l'anno contro le volpi significa creare un disturbo biologico insostenibile per gli animali, anche particolarmente protetti o rari, che stazionano o nidificano nel nostro Paese.

foto cane
Nel sito di IKEA nell'area di responsabilità sociale "People & Planet" da oggi trovate 

https://www.ikea.com/…/people-and-…/ikea-per-enpa/index.html

dove vengono presentati alcuni degli animali in adozione reale delle nostre sezioni; ci sarà poi una rotazione con altre proposte che ci sono pervenute.

IKEA dedica parte della sua visibilità per trovare casa non ai suoi arredi, ma ad un elemento della famiglia che non ha prezzo: un nuovo amico, un trovatello ENPA.

In questi giorni i volontari animalisti si stanno mobilitando per salvare da morte certa tanti rospi che, ubbidendo al loro istinto di riproduzione, attraversano incautamente le vie che tagliano i boschi per recarsi nel lago. SERVONO TANTI VOLONTARI per presidiare di notte queste vie ed aiutare i rospi ad attraversare in sicurezza le strade. rospi
LEGGETE LA LOCANDINA CHE SEGUE: è spiegato cosa fare se si vuole dare una mano.
locandina
branco di lupi

L'anno appena cominciato ci vede, assieme ad altre Associazioni, in prima linea per salvare questo meraviglioso animale dall'uccisione indiscriminata.
Per questo motivo la tessera di Socio 2018 raffigura in primo piano l'immagine di un lupo.
tessera 2018 Puoi scegliere di "fare branco" con noi per aiutarci a fare quello che abbiamo sempre fatto dal 1871 e cioè aiutare gli animali in difficoltà. Basta un semplice gesto, farsi Socio 2018.  Il link per le istruzioni è QUI'

Cinghiali. La Lombardia prepara una legge “ammazzatutto”. Enpa: zero prevenzione, multe risibili, e violazioni alla legge 157/92; se passa chiederemo impugnazione.
Roma, 10 luglio 2017 -
L'Ente Nazionale Protezione Animali è pronta a mobilitarsi contro la nuova proposta di legge della regione Lombardia, nata con il pretesto di “gestire” il cinghiale ma che si riduce a una serie di liberalizzazioni per una caccia non selettiva che, come prevedibile, sarà attuata 365 giorni l’anno, uccidendo così mamme e piccoli.

Si tratta di un testo che – ancora una volta – propone solo caccia e spari selvaggi, con grande mortificazione del mondo scientifico e contro una seria gestione faunistica. Al mondo della caccia interessa solo sparare, e non certo diminuire il numero degli ungulati: lo dimostrano oltre 20 anni di abbattimenti che non hanno mai portato ad una risoluzione di un qualsiasi presunto problema di sovrannumero, di qualsiasi specie”.

Secondo l’Enpa, sono numerosi i punti deboli della nuova legge “cinghiali”: anzitutto i pareri dell’ISPRA non sono vincolanti (quindi vengono chiesti per poi essere tranquillamente ignorati), si promuove anche il ripopolamento dei cinghiali nelle aziende faunistico venatorie (da dove poi fuggono) e l’allevamento, anche dei meticci. I metodi ecologici non sono neanche presi in esame – nonostante la loro applicazione sia obbligatoria e prioritaria rispetto a qualsiasi forma di abbattimento, ai sensi dell’art. 19 della legge 157/92. E anche sugli animali feriti, non è chiaro se verranno curati, reinseriti nell’ambiente o semplicemente uccisi.
cinghiali


Un disegno di legge che premia anche gli abusivi: un allevatore fuori regola pagherà poco più di 100 euro per l’infrazione commessa, una cifra risibile, come risibile è anche il contributo per aiutare gli agricoltori all’applicazione di metodi ecologici: su 300.000 euro l’anno, solo 20.000 saranno impiegate per recinzioni o altro. Ma l’Enpa, che ha da tempo inviato un documento in regione sulle misure da applicare senza ricevere risposta alcuna, avverte: se passasse questa legge, chiederemo al Governo l’impugnazione anche ai sensi della recente sentenza della Corte Costituzionale che con una recente sentenza ha dichiarato incostituzionali le disposizioni che abilitano le squadre di cacciatori “selecontrollori” alle operazioni di controllo faunistico.

FIRMA LA PETIZIONE SU http://goo.gl/UDuLSq

Guarda il video su https://www.youtube.com/watch?v=l4WxT03-6uc

Sono già oltre 26.000 le firme già raccolte dalla petizione supportata da Enpa aperta su Firmiamo.it che chiede la fine della macellazione e del maltrattamento degli agnelli in occasione della Pasqua, vera e propria carneficina che nel 2016 ha portato al mattatoio quasi 2,7 milioni di animali tra agnelli, agnelloni e capretti. Le vittime della cosiddetta “Pasqua di sangue” sono cuccioli tra i 30 e i 40 giorni di vita,

strappati prematuramente alle loro madri dopo una gravidanza di 5 mesi regolata in modo tale da poterli uccidere quando pesano circa una decina di chili. La pratica della macellazione è assolutamente atroce: la Pasqua è una festa dello spirito, non della carne. E senz’altro non della carne di migliaia di agnelli che ogni anno vengono sterminati per diventare un piatto di portata.

Secondo le stime più recenti rilasciate dall’Istat, i numeri di questo massacro continuano ad essere impressionanti” dichiara Marco Bravi, Presidente del Consiglio Nazionale Enpa “per questo ribadiamo il nostro impegno a salvare i cuccioli di pecora dal mattatoio invitando le persone a riflettere bene su ciò che si cela dietro a quelle confezioni anonime in cui viene imballato ciò che resta dei poveri agnelli. In quest’ottica non possiamo che rilanciare la petizione lanciata sulla piattaforma Firmiamo.it contro la macellazione rituale e chiedendo ai nostri simpatizzanti di fare altrettanto”.

Marco Bravi

Presidente Consiglio Nazionale

Responsabile Comunicazione e Sviluppo iniziative

ENPA – Ente Nazionale Protezione Animali
Soddisfatte le associazioni: ora si approvi il piano ma senza uccisioni.

ENPA, LAV, LIPU, LAC, LNDC, Animalisti Itaiani e LEIDAA esprimono grande soddisfazione per le parole espresse dal Presidente Stefano Bonaccini a margine della Conferenza delle Regioni del 9 marzo, secondo le quali sul Piano Lupo “è stato trovato, quasi all’unanimità, l’accordo su un documento che chiede lo stralcio dell’abbattimento”.


lupi
Una dichiarazione che confermerebbe quanto sosteniamo da più di un anno, cioè che il piano deve essere approvato con l’esclusione di qualsiasi possibilità di uccisione dei lupi”, commentano le Associazioni.

Dopo che le Regioni Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Lazio, Campania, Basilicata, Calabria e Puglia si sono dichiarate a favore dello stralcio della parte relativa alla possibilità di uccidere i lupi, le parole del Presidente Bonaccini, quindi, fanno intendere che altre Regioni si sono associate, fino a raggiungere la quasi unanimità della Conferenza delle Regioni, lasciando probabilmente da sola la Regione Toscana, da sempre fautrice assieme al Ministro Galletti, della riapertura della caccia ai lupi.

Ora continueremo a vigilare perché si arrivi finalmente all’approvazione del Piano Lupo, nella riunione del prossimo 30 marzo 2017, con esclusione del capitolo relativo agli abbattimenti. Un piano definito da tutti necessario, ma bloccato da più di un anno a causa dell’intransigente posizione del Ministro Galletti.

RINGRAZIAMO LA CATENA DI NEGOZI MAXIZOO di Legnano e Gallarate

Per l'ospitalità, l'accoglienza e l'organizzazione che hanno contribuito alla riuscita della raccolta alimentare del 18 Febbraio scorso.
Fuori e dentro ai negozi era ben evidenziato il messaggio inerente lo scopo della raccolta di cibo per i gatti delle colonie feline, ed il pubblico ha risposto molto positivamente con copiose donazioni di alimenti.

Scaffalescaffale
UNA VEDUTA DELLA SCAFFALATURA CON EVIDENZIATI I PRODOTTI IN PROMOZIONE PER LA RACCOLTA

Gatti randagi













































Alcuni gatti di colonie feline
Caccia ai Lupi. Enpa lancia mail bombing contro il Ministro Galletti e Coldiretti: diciamo no alla caccia al lupo.

Riduzione tutele è incentivo al bracconaggio 
lupo

Roma, 26 gennaio 2017 L’Ente Nazionale Protezione Animali ha lanciato oggi, attraverso i propri canali Facebook (facebook.com/enpaonlus) e Twitter (twitter.com/enpaonlus), una iniziativa di protesta su larga scala per dire no alla caccia al lupo. Caccia che, dopo un regime di protezione speciale di cui questa specie animale gode dal 1946, potrebbe diventare realtà tra pochi giorni. Il 2 febbraio, infatti, il Governo è chiamato ad approvare quello che paradossalmente viene chiamato piano di conservazione del lupo e che autorizza invece con una deroga gli spari contro il più grande predatore italiano, il quale è bene ricordarlo svolge una importantissima funzione di bioregolazione tre le specie presenti sul nostro territorio. Soprattutto tra quei cinghiali che ogni giorno si trovano al centro di allarmi più o meno pretestuosi.

La protesta di Enpa è diretta, in particolare, contro il Ministro dell’Ambiente e contro l’associazione agricola Coldiretti, soggetti ai quali deve essere ricondotta la “paternità” della deroga. Secondo Enpa, il titolare del dicastero dell’Ambiente, in ossequio alle proprie prerogative istituzionali, dovrebbe tutelare la biodiversità non certo di sponsorizzare uccisioni e abbattimenti, e dovrebbe anche confrontarsi con tutti i portatori di interessi, associazioni animaliste comprese, e non soltanto con gli allevatori. Ma la caccia al lupo è sostenuta anche da Coldiretti, già fautrice di campagne denigratorie contro i selvatici (cinghiali e, naturalmente, lupi). «I principali responsabili della presunta “emergenza” sono proprio gli allevatori, i quali molto spesso lasciano i loro animali animali incustoditi, senza alcuna protezione dai predatori. Invece, con buona pace di Coldiretti, per evitare le predazioni sarebbe sufficiente predisporre idonei ricoveri per gli animali. Le fucilate spiega l’Enpa non sono solo inutili, sono anche pericolose, soprattutto in un Paese come il nostro dove la piaga del bracconaggio rappresenta una grave emergenza ancora irrisolta».

Le uccisioni previste dal piano avranno anche un altro effetto: quello di provocare un’escalation i cui primi segnali si vedono già in oggi. Infatti, in queste ore, proprio all’indomani del via libera della Regioni al piano lupo e dei nuovi comunicati allarmisti di Coldiretti, è stato trovato nel Grossetano il corpo di un lupo decapitato. «La riduzione delle tutele va di pari passo con l’aumento del bracconaggio. Il rischio più che evidente, più che concreto prosegue l’Enpa è che, a furia di parlare di uccisioni con il surriscaldarsi degli animi la situazione vada completamente fuori controllo. Per le persone e per gli animali».

Per aderire al mail bombing è possibile cliccare qui: http://urlin.it/1444a1, #cacciaunNo
ENPA - ENTE NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI Ente morale 

fotoPer segnalazioni, necessità e disponibilità in loco contattare 342.9565574.Per raccolte materiali contattate la sezione ENPA più vicina. Per ricerca http://www.enpa.it/it/ricerca-sedi.aspx
Per proposte/iniziative di sostegno o collaborazione di Aziende, contattare terremoto@enpa.org 
Per DONAZIONI a sostegno delle attività di soccorso 
Bonifico su IBAN IT 39 S 08530 46040 000430101775 intestato a E.N.P.A. ENTE NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI causale TERREMOTO
Bonifico internazionale su codice BIC ICRAITRREQ0 intestato a E.N.P.A. ENTE NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI causale TERREMOTO
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