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Campagne a livello nazionale
branco di lupi

L'anno appena cominciato ci vede, assieme ad altre Associazioni, in prima linea per salvare questo meraviglioso animale dall'uccisione indiscriminata.
Per questo motivo la tessera di Socio 2018 raffigura in primo piano l'immagine di un lupo.
tessera 2018 Puoi scegliere di "fare branco" con noi per aiutarci a fare quello che abbiamo sempre fatto dal 1871 e cioè aiutare gli animali in difficoltà. Basta un semplice gesto, farsi Socio 2018.  Il link per le istruzioni è QUI'

Cinghiali. La Lombardia prepara una legge “ammazzatutto”. Enpa: zero prevenzione, multe risibili, e violazioni alla legge 157/92; se passa chiederemo impugnazione.
Roma, 10 luglio 2017 -
L'Ente Nazionale Protezione Animali è pronta a mobilitarsi contro la nuova proposta di legge della regione Lombardia, nata con il pretesto di “gestire” il cinghiale ma che si riduce a una serie di liberalizzazioni per una caccia non selettiva che, come prevedibile, sarà attuata 365 giorni l’anno, uccidendo così mamme e piccoli.

Si tratta di un testo che – ancora una volta – propone solo caccia e spari selvaggi, con grande mortificazione del mondo scientifico e contro una seria gestione faunistica. Al mondo della caccia interessa solo sparare, e non certo diminuire il numero degli ungulati: lo dimostrano oltre 20 anni di abbattimenti che non hanno mai portato ad una risoluzione di un qualsiasi presunto problema di sovrannumero, di qualsiasi specie”.

Secondo l’Enpa, sono numerosi i punti deboli della nuova legge “cinghiali”: anzitutto i pareri dell’ISPRA non sono vincolanti (quindi vengono chiesti per poi essere tranquillamente ignorati), si promuove anche il ripopolamento dei cinghiali nelle aziende faunistico venatorie (da dove poi fuggono) e l’allevamento, anche dei meticci. I metodi ecologici non sono neanche presi in esame – nonostante la loro applicazione sia obbligatoria e prioritaria rispetto a qualsiasi forma di abbattimento, ai sensi dell’art. 19 della legge 157/92. E anche sugli animali feriti, non è chiaro se verranno curati, reinseriti nell’ambiente o semplicemente uccisi.
cinghiali


Un disegno di legge che premia anche gli abusivi: un allevatore fuori regola pagherà poco più di 100 euro per l’infrazione commessa, una cifra risibile, come risibile è anche il contributo per aiutare gli agricoltori all’applicazione di metodi ecologici: su 300.000 euro l’anno, solo 20.000 saranno impiegate per recinzioni o altro. Ma l’Enpa, che ha da tempo inviato un documento in regione sulle misure da applicare senza ricevere risposta alcuna, avverte: se passasse questa legge, chiederemo al Governo l’impugnazione anche ai sensi della recente sentenza della Corte Costituzionale che con una recente sentenza ha dichiarato incostituzionali le disposizioni che abilitano le squadre di cacciatori “selecontrollori” alle operazioni di controllo faunistico.

FIRMA LA PETIZIONE SU http://goo.gl/UDuLSq

Guarda il video su https://www.youtube.com/watch?v=l4WxT03-6uc

Sono già oltre 26.000 le firme già raccolte dalla petizione supportata da Enpa aperta su Firmiamo.it che chiede la fine della macellazione e del maltrattamento degli agnelli in occasione della Pasqua, vera e propria carneficina che nel 2016 ha portato al mattatoio quasi 2,7 milioni di animali tra agnelli, agnelloni e capretti. Le vittime della cosiddetta “Pasqua di sangue” sono cuccioli tra i 30 e i 40 giorni di vita,

strappati prematuramente alle loro madri dopo una gravidanza di 5 mesi regolata in modo tale da poterli uccidere quando pesano circa una decina di chili. La pratica della macellazione è assolutamente atroce: la Pasqua è una festa dello spirito, non della carne. E senz’altro non della carne di migliaia di agnelli che ogni anno vengono sterminati per diventare un piatto di portata.

Secondo le stime più recenti rilasciate dall’Istat, i numeri di questo massacro continuano ad essere impressionanti” dichiara Marco Bravi, Presidente del Consiglio Nazionale Enpa “per questo ribadiamo il nostro impegno a salvare i cuccioli di pecora dal mattatoio invitando le persone a riflettere bene su ciò che si cela dietro a quelle confezioni anonime in cui viene imballato ciò che resta dei poveri agnelli. In quest’ottica non possiamo che rilanciare la petizione lanciata sulla piattaforma Firmiamo.it contro la macellazione rituale e chiedendo ai nostri simpatizzanti di fare altrettanto”.

Marco Bravi

Presidente Consiglio Nazionale

Responsabile Comunicazione e Sviluppo iniziative

ENPA – Ente Nazionale Protezione Animali
Soddisfatte le associazioni: ora si approvi il piano ma senza uccisioni.

ENPA, LAV, LIPU, LAC, LNDC, Animalisti Itaiani e LEIDAA esprimono grande soddisfazione per le parole espresse dal Presidente Stefano Bonaccini a margine della Conferenza delle Regioni del 9 marzo, secondo le quali sul Piano Lupo “è stato trovato, quasi all’unanimità, l’accordo su un documento che chiede lo stralcio dell’abbattimento”.


lupi
Una dichiarazione che confermerebbe quanto sosteniamo da più di un anno, cioè che il piano deve essere approvato con l’esclusione di qualsiasi possibilità di uccisione dei lupi”, commentano le Associazioni.

Dopo che le Regioni Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Lazio, Campania, Basilicata, Calabria e Puglia si sono dichiarate a favore dello stralcio della parte relativa alla possibilità di uccidere i lupi, le parole del Presidente Bonaccini, quindi, fanno intendere che altre Regioni si sono associate, fino a raggiungere la quasi unanimità della Conferenza delle Regioni, lasciando probabilmente da sola la Regione Toscana, da sempre fautrice assieme al Ministro Galletti, della riapertura della caccia ai lupi.

Ora continueremo a vigilare perché si arrivi finalmente all’approvazione del Piano Lupo, nella riunione del prossimo 30 marzo 2017, con esclusione del capitolo relativo agli abbattimenti. Un piano definito da tutti necessario, ma bloccato da più di un anno a causa dell’intransigente posizione del Ministro Galletti.

RINGRAZIAMO LA CATENA DI NEGOZI MAXIZOO di Legnano e Gallarate

Per l'ospitalità, l'accoglienza e l'organizzazione che hanno contribuito alla riuscita della raccolta alimentare del 18 Febbraio scorso.
Fuori e dentro ai negozi era ben evidenziato il messaggio inerente lo scopo della raccolta di cibo per i gatti delle colonie feline, ed il pubblico ha risposto molto positivamente con copiose donazioni di alimenti.

Scaffalescaffale
UNA VEDUTA DELLA SCAFFALATURA CON EVIDENZIATI I PRODOTTI IN PROMOZIONE PER LA RACCOLTA

Gatti randagi













































Alcuni gatti di colonie feline
Caccia ai Lupi. Enpa lancia mail bombing contro il Ministro Galletti e Coldiretti: diciamo no alla caccia al lupo.

Riduzione tutele è incentivo al bracconaggio 
lupo

Roma, 26 gennaio 2017 L’Ente Nazionale Protezione Animali ha lanciato oggi, attraverso i propri canali Facebook (facebook.com/enpaonlus) e Twitter (twitter.com/enpaonlus), una iniziativa di protesta su larga scala per dire no alla caccia al lupo. Caccia che, dopo un regime di protezione speciale di cui questa specie animale gode dal 1946, potrebbe diventare realtà tra pochi giorni. Il 2 febbraio, infatti, il Governo è chiamato ad approvare quello che paradossalmente viene chiamato piano di conservazione del lupo e che autorizza invece con una deroga gli spari contro il più grande predatore italiano, il quale è bene ricordarlo svolge una importantissima funzione di bioregolazione tre le specie presenti sul nostro territorio. Soprattutto tra quei cinghiali che ogni giorno si trovano al centro di allarmi più o meno pretestuosi.

La protesta di Enpa è diretta, in particolare, contro il Ministro dell’Ambiente e contro l’associazione agricola Coldiretti, soggetti ai quali deve essere ricondotta la “paternità” della deroga. Secondo Enpa, il titolare del dicastero dell’Ambiente, in ossequio alle proprie prerogative istituzionali, dovrebbe tutelare la biodiversità non certo di sponsorizzare uccisioni e abbattimenti, e dovrebbe anche confrontarsi con tutti i portatori di interessi, associazioni animaliste comprese, e non soltanto con gli allevatori. Ma la caccia al lupo è sostenuta anche da Coldiretti, già fautrice di campagne denigratorie contro i selvatici (cinghiali e, naturalmente, lupi). «I principali responsabili della presunta “emergenza” sono proprio gli allevatori, i quali molto spesso lasciano i loro animali animali incustoditi, senza alcuna protezione dai predatori. Invece, con buona pace di Coldiretti, per evitare le predazioni sarebbe sufficiente predisporre idonei ricoveri per gli animali. Le fucilate spiega l’Enpa non sono solo inutili, sono anche pericolose, soprattutto in un Paese come il nostro dove la piaga del bracconaggio rappresenta una grave emergenza ancora irrisolta».

Le uccisioni previste dal piano avranno anche un altro effetto: quello di provocare un’escalation i cui primi segnali si vedono già in oggi. Infatti, in queste ore, proprio all’indomani del via libera della Regioni al piano lupo e dei nuovi comunicati allarmisti di Coldiretti, è stato trovato nel Grossetano il corpo di un lupo decapitato. «La riduzione delle tutele va di pari passo con l’aumento del bracconaggio. Il rischio più che evidente, più che concreto prosegue l’Enpa è che, a furia di parlare di uccisioni con il surriscaldarsi degli animi la situazione vada completamente fuori controllo. Per le persone e per gli animali».

Per aderire al mail bombing è possibile cliccare qui: http://urlin.it/1444a1, #cacciaunNo
ENPA - ENTE NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI Ente morale 

fotoPer segnalazioni, necessità e disponibilità in loco contattare 342.9565574.Per raccolte materiali contattate la sezione ENPA più vicina. Per ricerca http://www.enpa.it/it/ricerca-sedi.aspx
Per proposte/iniziative di sostegno o collaborazione di Aziende, contattare terremoto@enpa.org 
Per DONAZIONI a sostegno delle attività di soccorso 
Bonifico su IBAN IT 39 S 08530 46040 000430101775 intestato a E.N.P.A. ENTE NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI causale TERREMOTO
Bonifico internazionale su codice BIC ICRAITRREQ0 intestato a E.N.P.A. ENTE NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI causale TERREMOTO
Conto Corrente Postale 7482084 intestato a "MPS cassiere pro tempore ENPA" causale TERREMOTO
Per carta di credito o Paypal http://www.comunicazionesviluppoenpa.org/donazione-generica… 
(indicare nel campo note TERREMOTO)

GRAZIE!
Carissimi,

desideriamo ringraziarvi per l'attenzione e l'impegno nei riguardi del referendum sulle trivellazioni petrolifere in mare. 

Sottoposta a tante forme di boicottaggio - dalla mancanza di informazione all'invito all'astensione da parte del governo - questa consultazione ha comunque visto oltre 13 milioni di italiani schierati per la tutela degli ecosistemi marini, per l'energia "verde", per il rispetto delle nostre bellezze naturali.

Un buon risultato, che, pur mancando la vittoria, allontana il rischio di ulteriori trivellazioni.

La nostra associazione ha fatto la sua parte, con la sua grande mission per la vita di tutti gli abitanti del mare.

Grazie ancora a tutti

Carla Rocchi e Annamaria Procacci    
(PRESIDENZA ENPA NAZIONALE)
cartello attraversamento raneAnche i volontari ENPA Saronno partecipano al salvataggio di rane e rospi a Lezzeno (Co) sulla strada provinciale per Bellaggio.
Se vuoi darci una mano il ritrovo è tutti i martedì nel parcheggio della piscina di Saronno verso le ore 19 con rientro intorno alla mezzanotte. Materiale occorrente : una torcia, un giubbino catarifrangente ( quello della macchina va benissimo) , un secchio e dei guanti di lattice.
PER INFORMAZIONI O ADESIONE AL PROGETTO IL NOSTRO CONTATTO :
MARISTELLA Tel 347 2319818 ( dalle ore 15 alle 21) 


ATTENZIONE A RANE E ROSPI !! 
A primavera con le prime piogge rane e rospi , durante il periodo della riproduzione, percorrono lunghissimi tratti per raggiungere i laghi. Per questa specie anfibia l'acqua è infatti fondamentale per deporvi le uova. 

Durante questa trasmigrazione incontrano molte difficoltà e vanno incontro a vere e proprie ecatombe. La più deleteria è rappresentata dalla presenza umana e dalle sue esigenze di mobilità: strade e automobili. Al traffico veicolare è imputabile in Lombardia la scomparsa di diverse popolazioni di rospo comune che fino a qualche decennio fa si riproducevano sulle sponde dei grandi laghi prealpini (il fenomeno è lo stesso in altre parti d'Italia e del resto dell'Europa).

Nelle località interessate sono state posizionate barriere di contenimento temporanee che dirigono i rospi verso sottopassaggi. Purtroppo questo non è sufficiente e la presenza di volontari che tolgono dalla strada i rospi "sfuggiti" alle barriere è fondamentale. Non possiamo rimanere in attesa di un auspicabile maggiore impegno da parte delle amministrazioni competenti che dovrebbero impegnarsi ad emanare ordinanze per la limitazione di velocità del traffico locale, autorizzare il posizionamento di cartelli o di segnaletiche e ricercare i fondi per costruire sistemi risolutivi quali barriere fisse e tunnel. 


PERCHE’ PROTEGGERE I ROSPI ?
Le motivazioni che spingono a proteggere i rospi
sono diverse: contribuiscono al mantenimento
della bio-diversità, fanno parte del nostro
patrimonio naturale, entrano nella catena
alimentare.
Le sue caratteristiche biologiche ne fanno sia un
importante predatore sia una preda.
Si nutre di insetti nocivi, è predato da parte dei
più svariati carnivori.
Sono importanti indicatori biologici della qualità
dell’ambiente e in particolare delle acque
superficiali.

ATTENZIONE DUNQUE AI NOSTRI AMICI ROSPI E RANE E LA PROSSIMA VOLTA CHE VI TROVERETE A PERCORRERE CON LA VOSTRA AUTO UNA STRADA,
STATE ATTENTI A PRESERVARE LA VITA DI QUESTI IMPORTANTI, INSOSTITUIBILI
AMICI.

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