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Libri pubblicati
Ringraziamo DOKCOOKER di Solaro per averci permesso di effettuare una raccolta cibo a favore degli animali di cui ci occupiamo e tutti coloro che hanno fatto una donazione in tal senso. GRAZIE DA TUTTI I VOLONTARI!!
Vetrina
Carissime lettrici e cari lettori,

la nostra rubrica, iniziata nel mese di aprile 2016, nella prima parte ha trattato moltissimi argomenti inerenti gli animali domestici per eccellenza, quali cane e gatto, e tutti gli altri animali da affezione (o presunti tali).

Nella seconda parte, iniziata il 19 febbraio 2017, abbiamo trattato gli spinosi problemi inerenti lo sfruttamento degli animali da parte dell’uomo per il proprio divertimento e la propria indifferenza.

Abbiamo cercato di spiegarne le ragioni e le conseguenze che simili azioni portano sia alla terribile sofferenza degli animali che alla loro progressiva estinzione.

La terza parte di questo nostro programma, che inizierà domenica 3 settembre con cadenza quindicinale, tratterà gli argomenti inerenti “la loro sofferenza.. per il nostro lusso e la buona tavola” quali pellicce, allevamenti intensivi, trasporto animali e macelli.

A tutti una serena e lieta vacanza assieme, per chi ne possiede uno o più di uno, al proprio amico peloso e non.

Gilberto Germani | Presidente Enpa Saronno
cane in vacanzacane al mare
Continua la gara di solidarietà che vede in primo piano alcuni dei nostri fedelissimi sostenitori. Siamo compiaciuti ed orgogliosi di ringraziare tutti coloro che hanno donato, e lo stanno ancora facendo - perchè l'emergenza gattini continua - cibo, denaro ed attrezzature per far fronte al gravoso compito che impegna i nostri volontari quotidianamente. Un sentito grazie agli ultimi che si sono aggiunti alla partecipazione solidale: Laura e famiglia,Sonia, Patrizia, Piero e la mitica Priscilla Cotton (ora Luna), Gretel e Barbara.
(nelle foto:  donazioni)
cibo per gattini

gabbia
Abbandono e randagismo, la loro sofferenza… per la nostra indifferenza. A cura di Gilberto Germani

cane e gatti abbandonati

Il grosso problema che inevitabilmente, nonostante le buone intenzioni, i proclami, le campagne pubblicitarie si presenta in questa stagione è quello dell’abbandono degli animali domestici.

L’abbandono degli animali da affezione è una triste conseguenza della superficialità e dell’irresponsabilità umana. Poche le persone che, decidendo di vivere con un animale domestico, sono veramente consapevoli dell’impegno preso e si occupano di lui in ogni circostanza, per tutta la vita.

La maggior parte lo considera un oggetto o un giocattolo da regalare ai propri bambini, ignorando la sua natura, le sue esigenze e le difficoltà alle quali può andare incontro accogliendolo nella propria casa.

Da ECOGRAFFI.IT a cura di G.Germani presidente Enpa Saronno

Con la pesca si consuma giornalmente una ecatombe di animali marini di proporzioni apocalittiche: 10 miliardi di pesci ogni anno solo in Italia. Reti, nasse, esplosivi, spadare, correnti elettriche, fiocine, ami portano il terrore e la morte nei mari, fino allo sterminio indiscriminato delle sue creature. Tutto senza che mai l’essere umano venga colto da vergogna, pietà, considerazione e rispetto del dolore e della vita di tante creature innocenti che chiedono solo di vivere nel loro ambiente naturale.
pesca

Ma oltre alla pesca (vera e propria guerra combattuta in modo impari contro animali inermi), vi è un’altra realtà tanto disumana quanto dimenticata, anche dalle associazioni animaliste: la pesca sportiva. La più ingiusta, stupida e palese manifestazione di violenza verso creature intelligenti e sensibili al dolore allo stesso modo degli animali terricoli. A tal proposito si citano gli studi di Hinde, Thorpe, Stout e soprattutto di Tavolga che fin dal 1965 aprì nuovi orizzonti nella biologia dei pesci e la loro intensa vita di relazione.

Alessia
Con profonda tristezza e sincero dolore annunciamo che lunedì ci ha lasciato troppo prematuramente la nostra carissima Socia e Volontaria Alessia Ungari.

Vogliamo ricordarla tutti con tanto affetto e ringraziarla per quanto ha fatto per i nostri amici pelosi che, siamo certi, li ha già raggiunti.

Condoglianze a tutta la famiglia ed in particolare a Ivan.

Ciao Alessia!

I tuoi amici dell'Enpa di Saronno

Venerdì veglia tutto il giorno presso  Onoranze Funebri Miazzolo SALA DEL COMMIATO a SARONNO (davanti all'ospedale) Via Manzoni 43


VENERDI'  26 MAGGIO 2017
SI AVVISA  CHE QUESTA SERA LA SEDE NON SARA' APERTA AL PUBBLICO PER MANUTENZIONE.
Da Gilberto Germani - Presidente Enpa Saronno

Questa volta si parla di combattimenti e corse di cani

COMBATTIMENTI

combattimento tra cani
Nel 1992 la stampa informava per la prima volta dell’esistenza in Italia di lotte tra cani organizzate clandestinamente, all’inizio soprattutto in meridione ma, successivamente, in diverse regioni dell’intera penisola.
Le razze più richieste sono Pitbull, Bulldog, Boxer, Bullterrier, Rottweiler, San Bernardo, Mastino dei Pirenei, Dogo Argentino e American Bulldog, mentre i meticci sono utilizzati per la “preparazione” e “l’allenamento” dei cani da lotta.
Gli animali provengono anche da allevamenti ma, nella maggioranza dei casi, da furti a privati o da acquisti da trafficanti, che si procurano gli esemplari prevalentemente nei paesi dell’Est, dove il costo è minore.
I cani destinati ai combattimenti sono sottoposti fin da cuccioli a un estenuante allenamento.
A partire dalla somministrazione d’eccessive quantità di vitamine e proteine, all’assunzione di droghe eccitanti, all’amputazione di orecchie e coda alla scopo di fornire all’avversario meno parti di presa, sono poi costretti a correre per molte ore consecutive, picchiati, lasciati per giorni al buio, legati e senza cibo. Il passo successivo è un’alimentazione a base di carne cruda e piccole prede vive, come topi e galline. Per abituarli alla lotta sono tenuti, sempre al buio e senza cibo, con una forte luce di lampada alogena puntata sopra la testa e vengono gettati loro addosso un gatto, un piccolo cane, vivi.
Quando “salgono sul ring”, ritrovano le stesse condizioni: buio intorno, lampada alogena e un cane ringhioso di fronte. Il tutto fa scattare in loro immediatamente l’aggressività, come da addestramento.
I luoghi scelti per i combattimenti sono discariche abusive, cave, terreni abbandonati e comunque zone isolate alla periferia delle città. Qui, dentro una fossa attorniata da una folla sadica e crudele, i cani drogati si avventano l’un contro l’altro in una lotta all’ultimo sangue: fino a due ore di ferite profonde, atroci sofferenze, mutilazioni e sanguinosa violenta.

Continua la pubblicazione sul sito ECOGRAFFI degli articoli del nostro presidente Gilberto Germani. Questa volta si parla di sagre, palii e feste paesane.

Ancora oggi migliaia di animali, in tutto il mondo, sono utilizzati in sagre, pali e feste popolari, forzati a compiere azioni per loro innaturali, costretti a competizioni estenuanti o esibiti per essere venduti.

La tradizione è la motivazione principale che viene adottata per giustificare questi spettacoli, fonte di notevole stress e sofferenza per gli animali, ma in realtà dietro queste usanze vi sono anche forti interessi di natura economica. Tramandarne la memoria non deve significare perpetrarle immutate nel tempo, i contenuti culturali di queste “tradizioni” andrebbero analizzati, conservandone alcuni ma sostituendo quelli inerenti l’impiego di animali.

Gilberto Germani - Presidente ENPA Saronno (pubblicato su ecograffi.it)manifestazione anti corrida

L’assenza totale di fonti prima dell’XI secolo ha permesso le interpretazioni più diverse sulle sue origini: mussulmane, romane, cretesi e addirittura preistoriche. La nascita della corrida avviene nel XVI secolo, a Siviglia, dove alcuni impiegati dei macelli pare si divertissero a inseguire e schivare i tori prima di ucciderli. A poco a poco le loro tecniche si affinarono, tanto che la gente si recava ad assistere allo “spettacolo”. Benché le autorità si opponessero a questa pratica, essa si diffuse anche nelle città dell’Andalusia, di Castiglia e di Navarra, divenendo a poco a poco una professione. I primi toreri pagati sono anziani impiegati dei mattatoi.

circoGILBERTO GERMANI - PRESIDENTE ENPA SARONNO
Il circo nasce nel ‘700 come spettacolo equestre, ma fin dai primi anni del’Ottocento introduce un’incredibile varierà di specie animali. Tutte, indistintamente, cavalli compresi, costretti in un compito umiliante e innaturale: far divertire la specie umana.

La compagnia circense è accampata e il tendone allestito. La gente si accalca, i bambini sono festanti, emozionati, i loro genitori li hanno resi curiosi ed esaltati per ciò che vedranno. Le luci si accendono e la banda musicale suona: inizia lo spettacolo. Scopriamo allora cos’è nascosto dietro tanto splendore…

Gli animali, già provati da lunghi e stressanti viaggi per raggiungere il luogo dell’accampamento, sono ricoverati in gabbie anguste, esposti a climi di ogni genere, spesso contrastanti con il loto habitat naturale. Rinchiusi nelle piccole gabbie, sopravvivono tra scarso cibo e acqua sporca, camminando nei loro escrementi e ripetendo movimenti ondeggianti, alienati dalla prigionia. Sempre gli stessi movimenti, che manifestano l‘ossessione di violenze, addestramenti e reclusioni, ai quali sono soggetti ogni giorno.

foto di acquario

Di Gilberto Germani - Presidente ENPA Saronno - 

Potremmo definire gli acquari come giardini zoologici in cui vengono rinchiusi pesci e mammiferi marini, costretti a vivere in cattività in vasche e piscine piccolissime se proporzionate alla vastità del mare. Animali catturati in natura sia volutamente che accidentalmente durante battute di pesca, o allevati per continuare ad esporli negli acquari, dove una vita di reclusione li porterà ad essere soggetti ad anomalie comportamentali e malattie fisiche.

Così come gli zoo, anche queste strutture dovrebbero perseguire obiettivi educativi e scientifici, motivazioni queste che oltre a essere eticamente non condivisibili in quanto condannano comunque gli animali a privazioni e sofferenze, fungono da paravento per mascherare ben più futili interessi commerciali.

La maggior parte degli animali esposti difatti appartiene a specie comuni ma considerate spettacolari e che garantiscono un ritorno economico ai proprietari dell’acquario. Gli squali incarnano perfettamente questo esempio: da sempre incuriosiscono ed affascinano i visitatori e la loro presenza assicura un aumento dell’afflusso del pubblico.

IN PUNTA DI CODA

zooProsegue la pubblicazione su ECOGRAFFI.IT


L’origine dello zoo è antica. Re e uomini facoltosi li ostentavano come simboli di prestigio e di potenza. Esibire animali feroci o esotici in gabbia, e quindi sottomessi, rappresentava, fin dai tempi degli Egizi, una manifestazione di supremazia sulla natura e un segno di ricchezza. Come altre forme di violenza, nei corso dei secoli, la cattività ha vissuto un incremento notevole, a causa dello sviluppo delle nuove tecniche di cattura e di trasporto. Poco, invece, è cambiato nella sostanza e negli intenti. Gli zoo solo luoghi in cui gli animali sono detenuti ed esibiti a scopi commerciali: oggi come allora.

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