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trasporto animali Da Gilberto Germani - Presidente ENPA Saronno

Centinaia di migliaia sono i bovini, i cavalli, i maiali, le pecore ed i pennuti in genere che, rinchiusi in camion roventi o gelidi, passano sotto i nostri occhi quando li incrociamo su autostrade e strade, lasciando dietro di sé, oltre ad una scia di odori acuti che li identificano, l’immagine di un calvario infinito. Costretti a percorrere enormi distanze durante i viaggi che li conducono oltre i valichi di frontiere attraverso l’Europa, sono tenuti senza cibo e senza acqua fino allo sfinimento, vittime sia del sole rovente estivo che cuoce le lamiere, sia del gelo durante la stagione invernale: per loro non c’è scampo.

Ringraziamo DOKCOOKER di Solaro per averci permesso di effettuare una raccolta cibo a favore degli animali di cui ci occupiamo e tutti coloro che hanno fatto una donazione in tal senso. GRAZIE DA TUTTI I VOLONTARI!!
cibo per animali
suiniNel corso degli anni il consumo di carne è aumentato considerevolmente, cosicché gli allevatori, per far fronte alla crescente richieste, limitando i costi e salvaguardando esclusivamente i propri interessi, hanno semplicemente aumentato il numero di animali nei medesimi spazi a disposizione: sono nati così gli allevamenti intensivi.

Lasciando pure agli esperti nutrizionisti il compito di valutare quale sia per l’uomo l’alimentazione più salutare tra l’onnivora, la vegetariana o la vegana, rimane che se gli animali, terrestri o acquatici che siano, devono essere allevati per scopi alimentari, occorre garantire loro condizioni di vita dignitosa. E ciò non avviene.

La mucca allevata per la produzione del latte viene inseminata artificialmente ogni anno e il vitello che partorisce è allontanato da lei immediatamente. Essa viene poi munta meccanicamente per mesi, durante i quali è costretta a produrre una quantità di latte superiore a quella che le sarebbe servita per nutrire il vitello. Per aumentare ulteriormente la produzione di latte, è alimentata con proteine altamente concentrate. All’età di cinque o sei anni, dopo atroci sofferenze, è infine macellata. La sua vita in libertà sarebbe stata di circa 20 anni e la sua alimentazione erba da pascolo; in allevamento intensivo si è nutrita invece d’erbaggi, letame, farina animale e rifiuti o scarti di vario genere. Le conseguenze di questi esagerato sfruttamento sono un comportamento nervoso, causato dalla forzata immobilità, infezioni alle mammelle e lacerazioni alla pelle, prodotte dalle eccessiva mungitura.

Nelle nostre precedenti pubblicazioni del 22 e 30 aprile e 20 maggio 2017 ci siamo soffermati su tante crudeltà effettuate dall’uomo sugli animali per il proprio divertimento e interesse, abbastanza conosciute ai più. Purtroppo altre ancora ne esistono poco conosciute, se non localmente, e chissà quante altre ancora ne esistono ma a noi non note.
corse di cavalli
CORSE DI CAVALLI
E’ molto triste, ma nel grande business delle corse dei cavalli l’unica cosa su cui potete scommettere è che la maggior parte dei cavalli vengono sfruttati al limite delle loro possibilità e, tranne rare eccezioni in cui i cavalli vengono inviati a fine “carriera” in stalle di lusso per la riproduzione, poi avviati nei recinti delle aste pubbliche per ultimare drammaticamente la propria vita in un mattatoio.

Un altro intervento dei volontari dell'ENPA - questa volta in collaborazione con la Protezione Civile di Saronno - per salvare una gatta finita nel letto del Lura (per fortuna secco in questi giorni). Di seguito l'articolo uscito sulla stampa quotidiana.
articolo di giornale
UN GIORNO TERRIBILE PER TUTTI NOI. LA PROVINCIA DI TRENTO TRAMITE LA SUA FORESTALE HA UCCISO L'ORSA. UN VERO DELITTO, INACCETTABILE. SEGUE COMUNICATO.

Quello che si è consumato in Trentino, ovvero l'uccisione dell orsa, è un vero e proprio delitto, un crimine contro gli animali, la natura, la biodiversità e in spregio ai milioni di cittadini italiani che hanno chiesto di lasciare in pace l'orsa, per chiarire le dinamiche dell'incidente in cui l'orsa sembra essere stata vittima di una aggressione e trovare soluzioni alternative alla troppo facile deriva dell'abbattimento.

Invece la Provincia di Trento ha preferito non ascoltare nessuno, e ha di fatto autorizzato una caccia all orsa, per mera vendetta o per altre incomprensibili finalità.
orsa uccisaNella storia del nostro Paese è stato toccato il punto più basso sulla tutela degli animali, una sconfitta per il mondo scientifico e politico, totalmente incapace e sordo, o spinto da altri interessi nel promuovere le uccisioni di animali che in Trentino sono ostaggio di politche cruente e crudeli, finanziate anche cospicuamente dalle tasse dei contribuenti italiani, che pagano profumatamente politici senza competenze e capacità di soluzioni.

Tanto basta perché i cittadini decidano di non recarsi più in Trentino né acquistare
alcun prodotto di quella terra, avvelenata dall'intolleranza verso gli animali ,dalla malapolitica, e anche, oltretutto, inquinata.
COMUNICATO STAMPA ENPA ONLUS
Trento, KJ2 uccisa. Enpa: parte la protesta, attraverso la pagina Facebook dell'associazione. Milioni di italiani indignati. Il presidente Rossi e Galletti si dimettano e il Governo blocchi ogni concessione in materia di gestione della fauna.

Roma, 14 agosto 2017 - Sono milioni le persone indignate per l'uccisione dell'orsa KJ2, precedentemente catturata e radiocollarata e quindi perfettamente "controllabile". Un animalicidio, voluto, studiato e architettato nel palazzo della provincia: infatti, nessuna associazione e nessun cittadino è stato reso partecipe dei processi decisionali, proprio come avviene nelle dittature.
"Nessun tavolo istituzionale, nessun esponente di rilievo del mondo scientifico, veterinario  e delle associazioni portatrici di pubblico interesse è stato ascoltato. La provincia - e il suo presidente, con la complicità del peggiore Ministro dell'Ambiente nella storia del Governo Italiano - ha semplicemente voluto ignorare le voci di tutti i cittadini - persino della vittima! - autorizzando l'uccisione dell'orsa per accaparrarsi consensi e voti di quell'ormai misero gruppetto di elettori che forse lo voteranno. Complice di quanto avvenuto è infatti una politica di bassissimo livello, di stampo allarmistico e di pura disinformazione, che fa presa su cittadini impreparati, unito ovviamente alla totale incapacità di gestire la situazione da parte degli enti.
"Chiediamo a tutti i cittadini di mobilitarsi - nella pagina Facebook dell' ENPA (https://www.facebook.com/enpaonlus/)  troveranno tutte le modalità per farlo - e a non recarsi mai più in questa terra bagnata dal sangue di vittime innocenti - dagli orsi alle marmotte, stambecchi e tanti altri animali. Gli orsi sono animali particolarmente protetti e soprattutto non sono un bene privato della provincia "autonoma" del trentino, ma sono beni indisponibili dello Stato e quindi della collettività. Evidentemente, però, al Trentino non basta, e con un atto di forza - alle spese di KJ2 -  ha voluto sottolineare come intende "gestire" la fauna sul territorio: pochi giorni fa ha presentato al Governo una proposta di legge, avvallata dalla Commissione dei 12, per avere il "via libera" alla gestione degli orsi e dei Lupi, in maniera da sparare e ammazzarli a loro piacimento.
Per questo chiediamo a Gentiloni e al Governo di non cedere a questa richiesta, tra l'altro del tutto incostituzionale".
Non ci fermeremo qui. L'ufficio legale ENPA è mobilitato per accertare eventuali responsabilità, a più livelli, e avanzerà richieste ben precise, al Governo come anche all'Unione Europea che ha elargito cospicui fondi alla provincia di Trento per la gestione del progetto Life. Oltre al fatto che tali province, classe dirigente compresa, sono ben finanziate dalle tasse dei cittadini.
Ringraziamo DOKCOOKER di Solaro per averci permesso di effettuare una raccolta cibo a favore degli animali di cui ci occupiamo e tutti coloro che hanno fatto una donazione in tal senso. GRAZIE DA TUTTI I VOLONTARI!!
Vetrina
Carissime lettrici e cari lettori,

la nostra rubrica, iniziata nel mese di aprile 2016, nella prima parte ha trattato moltissimi argomenti inerenti gli animali domestici per eccellenza, quali cane e gatto, e tutti gli altri animali da affezione (o presunti tali).

Nella seconda parte, iniziata il 19 febbraio 2017, abbiamo trattato gli spinosi problemi inerenti lo sfruttamento degli animali da parte dell’uomo per il proprio divertimento e la propria indifferenza.

Abbiamo cercato di spiegarne le ragioni e le conseguenze che simili azioni portano sia alla terribile sofferenza degli animali che alla loro progressiva estinzione.

La terza parte di questo nostro programma, che inizierà domenica 3 settembre con cadenza quindicinale, tratterà gli argomenti inerenti “la loro sofferenza.. per il nostro lusso e la buona tavola” quali pellicce, allevamenti intensivi, trasporto animali e macelli.

A tutti una serena e lieta vacanza assieme, per chi ne possiede uno o più di uno, al proprio amico peloso e non.

Gilberto Germani | Presidente Enpa Saronno
cane in vacanzacane al mare
Continua la gara di solidarietà che vede in primo piano alcuni dei nostri fedelissimi sostenitori. Siamo compiaciuti ed orgogliosi di ringraziare tutti coloro che hanno donato, e lo stanno ancora facendo - perchè l'emergenza gattini continua - cibo, denaro ed attrezzature per far fronte al gravoso compito che impegna i nostri volontari quotidianamente. Un sentito grazie agli ultimi che si sono aggiunti alla partecipazione solidale: Laura e famiglia,Sonia, Patrizia, Piero e la mitica Priscilla Cotton (ora Luna), Gretel e Barbara.
(nelle foto:  donazioni)
cibo per gattini

gabbia
Abbandono e randagismo, la loro sofferenza… per la nostra indifferenza. A cura di Gilberto Germani

cane e gatti abbandonati

Il grosso problema che inevitabilmente, nonostante le buone intenzioni, i proclami, le campagne pubblicitarie si presenta in questa stagione è quello dell’abbandono degli animali domestici.

L’abbandono degli animali da affezione è una triste conseguenza della superficialità e dell’irresponsabilità umana. Poche le persone che, decidendo di vivere con un animale domestico, sono veramente consapevoli dell’impegno preso e si occupano di lui in ogni circostanza, per tutta la vita.

La maggior parte lo considera un oggetto o un giocattolo da regalare ai propri bambini, ignorando la sua natura, le sue esigenze e le difficoltà alle quali può andare incontro accogliendolo nella propria casa.

Da ECOGRAFFI.IT a cura di G.Germani presidente Enpa Saronno

Con la pesca si consuma giornalmente una ecatombe di animali marini di proporzioni apocalittiche: 10 miliardi di pesci ogni anno solo in Italia. Reti, nasse, esplosivi, spadare, correnti elettriche, fiocine, ami portano il terrore e la morte nei mari, fino allo sterminio indiscriminato delle sue creature. Tutto senza che mai l’essere umano venga colto da vergogna, pietà, considerazione e rispetto del dolore e della vita di tante creature innocenti che chiedono solo di vivere nel loro ambiente naturale.
pesca

Ma oltre alla pesca (vera e propria guerra combattuta in modo impari contro animali inermi), vi è un’altra realtà tanto disumana quanto dimenticata, anche dalle associazioni animaliste: la pesca sportiva. La più ingiusta, stupida e palese manifestazione di violenza verso creature intelligenti e sensibili al dolore allo stesso modo degli animali terricoli. A tal proposito si citano gli studi di Hinde, Thorpe, Stout e soprattutto di Tavolga che fin dal 1965 aprì nuovi orizzonti nella biologia dei pesci e la loro intensa vita di relazione.

Alessia
Con profonda tristezza e sincero dolore annunciamo che lunedì ci ha lasciato troppo prematuramente la nostra carissima Socia e Volontaria Alessia Ungari.

Vogliamo ricordarla tutti con tanto affetto e ringraziarla per quanto ha fatto per i nostri amici pelosi che, siamo certi, li ha già raggiunti.

Condoglianze a tutta la famiglia ed in particolare a Ivan.

Ciao Alessia!

I tuoi amici dell'Enpa di Saronno

Venerdì veglia tutto il giorno presso  Onoranze Funebri Miazzolo SALA DEL COMMIATO a SARONNO (davanti all'ospedale) Via Manzoni 43


VENERDI'  26 MAGGIO 2017
SI AVVISA  CHE QUESTA SERA LA SEDE NON SARA' APERTA AL PUBBLICO PER MANUTENZIONE.
Da Gilberto Germani - Presidente Enpa Saronno

Questa volta si parla di combattimenti e corse di cani

COMBATTIMENTI

combattimento tra cani
Nel 1992 la stampa informava per la prima volta dell’esistenza in Italia di lotte tra cani organizzate clandestinamente, all’inizio soprattutto in meridione ma, successivamente, in diverse regioni dell’intera penisola.
Le razze più richieste sono Pitbull, Bulldog, Boxer, Bullterrier, Rottweiler, San Bernardo, Mastino dei Pirenei, Dogo Argentino e American Bulldog, mentre i meticci sono utilizzati per la “preparazione” e “l’allenamento” dei cani da lotta.
Gli animali provengono anche da allevamenti ma, nella maggioranza dei casi, da furti a privati o da acquisti da trafficanti, che si procurano gli esemplari prevalentemente nei paesi dell’Est, dove il costo è minore.
I cani destinati ai combattimenti sono sottoposti fin da cuccioli a un estenuante allenamento.
A partire dalla somministrazione d’eccessive quantità di vitamine e proteine, all’assunzione di droghe eccitanti, all’amputazione di orecchie e coda alla scopo di fornire all’avversario meno parti di presa, sono poi costretti a correre per molte ore consecutive, picchiati, lasciati per giorni al buio, legati e senza cibo. Il passo successivo è un’alimentazione a base di carne cruda e piccole prede vive, come topi e galline. Per abituarli alla lotta sono tenuti, sempre al buio e senza cibo, con una forte luce di lampada alogena puntata sopra la testa e vengono gettati loro addosso un gatto, un piccolo cane, vivi.
Quando “salgono sul ring”, ritrovano le stesse condizioni: buio intorno, lampada alogena e un cane ringhioso di fronte. Il tutto fa scattare in loro immediatamente l’aggressività, come da addestramento.
I luoghi scelti per i combattimenti sono discariche abusive, cave, terreni abbandonati e comunque zone isolate alla periferia delle città. Qui, dentro una fossa attorniata da una folla sadica e crudele, i cani drogati si avventano l’un contro l’altro in una lotta all’ultimo sangue: fino a due ore di ferite profonde, atroci sofferenze, mutilazioni e sanguinosa violenta.

Continua la pubblicazione sul sito ECOGRAFFI degli articoli del nostro presidente Gilberto Germani. Questa volta si parla di sagre, palii e feste paesane.

Ancora oggi migliaia di animali, in tutto il mondo, sono utilizzati in sagre, pali e feste popolari, forzati a compiere azioni per loro innaturali, costretti a competizioni estenuanti o esibiti per essere venduti.

La tradizione è la motivazione principale che viene adottata per giustificare questi spettacoli, fonte di notevole stress e sofferenza per gli animali, ma in realtà dietro queste usanze vi sono anche forti interessi di natura economica. Tramandarne la memoria non deve significare perpetrarle immutate nel tempo, i contenuti culturali di queste “tradizioni” andrebbero analizzati, conservandone alcuni ma sostituendo quelli inerenti l’impiego di animali.

Gilberto Germani - Presidente ENPA Saronno (pubblicato su ecograffi.it)manifestazione anti corrida

L’assenza totale di fonti prima dell’XI secolo ha permesso le interpretazioni più diverse sulle sue origini: mussulmane, romane, cretesi e addirittura preistoriche. La nascita della corrida avviene nel XVI secolo, a Siviglia, dove alcuni impiegati dei macelli pare si divertissero a inseguire e schivare i tori prima di ucciderli. A poco a poco le loro tecniche si affinarono, tanto che la gente si recava ad assistere allo “spettacolo”. Benché le autorità si opponessero a questa pratica, essa si diffuse anche nelle città dell’Andalusia, di Castiglia e di Navarra, divenendo a poco a poco una professione. I primi toreri pagati sono anziani impiegati dei mattatoi.

circoGILBERTO GERMANI - PRESIDENTE ENPA SARONNO
Il circo nasce nel ‘700 come spettacolo equestre, ma fin dai primi anni del’Ottocento introduce un’incredibile varierà di specie animali. Tutte, indistintamente, cavalli compresi, costretti in un compito umiliante e innaturale: far divertire la specie umana.

La compagnia circense è accampata e il tendone allestito. La gente si accalca, i bambini sono festanti, emozionati, i loro genitori li hanno resi curiosi ed esaltati per ciò che vedranno. Le luci si accendono e la banda musicale suona: inizia lo spettacolo. Scopriamo allora cos’è nascosto dietro tanto splendore…

Gli animali, già provati da lunghi e stressanti viaggi per raggiungere il luogo dell’accampamento, sono ricoverati in gabbie anguste, esposti a climi di ogni genere, spesso contrastanti con il loto habitat naturale. Rinchiusi nelle piccole gabbie, sopravvivono tra scarso cibo e acqua sporca, camminando nei loro escrementi e ripetendo movimenti ondeggianti, alienati dalla prigionia. Sempre gli stessi movimenti, che manifestano l‘ossessione di violenze, addestramenti e reclusioni, ai quali sono soggetti ogni giorno.

foto di acquario

Di Gilberto Germani - Presidente ENPA Saronno - 

Potremmo definire gli acquari come giardini zoologici in cui vengono rinchiusi pesci e mammiferi marini, costretti a vivere in cattività in vasche e piscine piccolissime se proporzionate alla vastità del mare. Animali catturati in natura sia volutamente che accidentalmente durante battute di pesca, o allevati per continuare ad esporli negli acquari, dove una vita di reclusione li porterà ad essere soggetti ad anomalie comportamentali e malattie fisiche.

Così come gli zoo, anche queste strutture dovrebbero perseguire obiettivi educativi e scientifici, motivazioni queste che oltre a essere eticamente non condivisibili in quanto condannano comunque gli animali a privazioni e sofferenze, fungono da paravento per mascherare ben più futili interessi commerciali.

La maggior parte degli animali esposti difatti appartiene a specie comuni ma considerate spettacolari e che garantiscono un ritorno economico ai proprietari dell’acquario. Gli squali incarnano perfettamente questo esempio: da sempre incuriosiscono ed affascinano i visitatori e la loro presenza assicura un aumento dell’afflusso del pubblico.

IN PUNTA DI CODA

zooProsegue la pubblicazione su ECOGRAFFI.IT


L’origine dello zoo è antica. Re e uomini facoltosi li ostentavano come simboli di prestigio e di potenza. Esibire animali feroci o esotici in gabbia, e quindi sottomessi, rappresentava, fin dai tempi degli Egizi, una manifestazione di supremazia sulla natura e un segno di ricchezza. Come altre forme di violenza, nei corso dei secoli, la cattività ha vissuto un incremento notevole, a causa dello sviluppo delle nuove tecniche di cattura e di trasporto. Poco, invece, è cambiato nella sostanza e negli intenti. Gli zoo solo luoghi in cui gli animali sono detenuti ed esibiti a scopi commerciali: oggi come allora.

logo ecograffi

Di Gilberto Germani - Presidente ENPA Saronno

Il nostro pianeta ha circa quattro miliardi e 650 milioni di anni. Per capire meglio quanto cercherò di spiegarvi, provate a racchiudere questo periodo in un solo ipotetico anno, dal 1° gennaio al 31 dicembre.

I dati in nostro possesso dimostrano che dal 1° gennaio fino al mese di agosto gli unici esseri viventi erano primitive forme unicellulari, simili ai batteri. Solamente dopo la metà di agosto appaiono cellule più complesse, dotate di nucleo. La vita, nata nell’acqua, comincia ad uscirne soltanto alla fine di novembre. I dinosauri compaiono a metà dicembre. L’era dei mammiferi appare nell’ultima settimana. L’Homo sapiens sapiens negli ultimi minuti. La scrittura negli ultimi secondi. Quindi, nella scala evolutiva della Terra la vita compare nell’ultimo mezzo miliardo di anni. I circa 4 miliardi precedenti racchiudono semplicemente l’evoluzione dei batteri (microorganismi unicellulari) e dei protozoi (organismi unicellulari il cui nome significa “primo animale”).

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