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Caro Socio, amico e simpatizzante dell’Enpa

Siamo giunti alla fine del nostro mandato quadriennale in attesa delle decisioni che la Sede Centrale prenderà per il proseguimento dell’opera di Enpa qui a Saronno e paesi limitrofi. 

Prima di elencarti tutto quanto abbiamo fatto in questi anni voglio ringraziarti , a nome mio e dei volontari che si sono succeduti, veramente di cuore per averci aiutato, incoraggiato e, perché no, criticato.

Abbiamo fatto il possibile e qualche volta anche l’impossibile per aiutare, assistere e sistemate gli animali in difficoltà; non avremo accontentato tutti ne siamo certi ma la buona volontà non ci è certo mancata.

Nell’augurare buona fortuna e buon lavoro a chi continuerà il nostro operato ricordo che “l’uomo passa… cambia… ma L’IDEA resta… ed è questa quella che conta”.

Il nostro lavoro…



CANI

  • Segnalazione smarrimenti 96

  • Ritrovamenti 78

  • Controllo maltrattamenti o presunti tali 50

  • Adottati 28

GATTI

  • Entrati 285

  • Usciti 235

  • Affidi 201

  • Sterilizzazioni 122

  • Microchippati 48

NON SOLO CANI E GATTI… SALVATI

  • Pesci 122

  • Piccioni 15

  • Ricci 13

  • Tartarughe d’acqua 12

  • Cornacchie 6

  • Conigli nani 4

  • Conigli selvatici 3

  • Colombe 3

  • Tartarughe di terra 3

  • Merlo 2

  • Scoiattolo 1

  • Bengalino 1

  • Gerbillo 1

  • Vipera 1

  • Capretto (salvato il giorno di Pasqua!) 1 

STORIE A LIETO FINE

Gatti – Peugeot e Ruggine

Cani - Thor e Miranda



ATTIVITA’ COLLATERALI



CALENPARIO3 ANNI

TOMBOLATE 6

LOTTERIA 1

BANCHI INFORMATIVI A TEMA 113

RACCOLTE ALIMENTARI 34

COLLABORAZIONI CON ALTRE ASSOCIAZIONI



TRANSUMANZE CAVALLI 6

CAMPAGNE AIUTO ROSPI (BUFO-BUFO) 3



ATTIVITA’ DI SEGRETERIA



SEGNALAZIONI TELEFONICHE 2.192

SEGNALAZIONI F.B “MI PIACE” 37.770

EMAIL A CUI ABBIAMO RISPOSTO 1.260

MESSAGGI F.B. 786



INTERVENTI DIRETTI PRESSO ALTRE STRUTTURE



UFFICIO DIRITTI ANIMALI SARONNO (U.D.A.)3 ANNI

INCONTRI DIDATTICI SCUOLE MEDIE4 ANNI

LICEO SCIENTIFIGO G.B.GRASSI SARONNO2 ANNI

UNIVERSITA’ DELLE TRE ETA’ SARONNO 3 ANNI

CASA DI RIPOSO “FOCRIS” SARONNO 3 ANNI

ECO GRAFFI – GIORNALE ON-LINE 46 ARTICOLI



FESTA PER I “30 ANNI ENPA A SARONNO” CON LA RAPPRESENTAZIONE TEATRALE DELLA FIABA ANIMALISTA CONTRO LA VIVISEZIONE “I MAGNIFICI 4 (GATTI) E LA VIVISEZIONE” (ri-titolata “I gattomanti e la vivisezione”) SCRITTA DA GLORIA ESPOSITO E GILBERTO GERMANI CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI SARONNO E DEL TEATRO “GIUDITTA PASTA”.



Grazie nuovamente per la gentile attenzione e buona salute a tutti gli amici pelosi e non…

Saronno, 30 Giugno 2019



Gilberto Germani – Presidente uscente

 

Dal quotidiano la Prealpina un articolo che ci riguarda:

articolo di giornale
loghi associazioni animaliste

Comunicato Stampa 29 NOVEMBRE 2018


Ennesima modifica a favore della caccia della Legge Regionale 26/93.

 I consiglieri regionali "calibro 12" senza scrupoli. 

Gravi i profili di incostituzionalità delle norme approvate.

Poche Leggi regionali hanno subito tante modifiche quanto la Legge 26/93 “Norme per la protezione della fauna selvatica e per la tutela dell'equilibrio ambientale e disciplina dell'attività venatoria”: oltre 30 le modifiche che hanno in 26 anni svilito i contenuti che riguardavano la tutela del patrimonio faunistico, molte in contrasto alla Legge nazionale n.157 del 1992 che impone anche il recepimento di tutte le direttive internazionali. 

Nel tempo sono andati di fatto persi alcuni dei principi cardine per rendere sostenibile la caccia con la conservazione della fauna e l’ambiente, come ad esempio tra le più importanti, il legame del cacciatore al territorio e la forma esclusiva di caccia, senza dimenticare ancora ad oggi, la mancata approvazione di una pianificazione faunistica regionale, presupposto che la legge nazionale impone, affinchè l’esercizio venatorio possa essere consentito. 

Con le nuove modifiche approvate mercoledì scorso, le scriventi Associazioni denunciano l’ennesimo regalo alla lobby dei cacciatori più estremisti, in una Regione la Lombardia, dove è presente una delle aree nazionali più critiche per il persistente bracconaggio (in particolare la fascia prealpina tra la provincia di Bergamo e Brescia), a cui si aggiunge una sempre più scarsa presenza di vigilanza, e un territorio a grande concentrazione antropica con progressiva perdita di aree naturali.

Un “regalino” prenatalizio dopo l’ennesima figuraccia sul tema della caccia in Deroga e della cattura con reti di piccoli uccelli selvatici, i quali rinchiusi in minuscole gabbie sarebbero stati destinati come richiami vivi.

E' già disponibile il calendario Enpa 2019. Ci sono le foto dei 9 vincitori del concorso "Un beniamino per il 2019" e dei tre primi classificati della sfilata. Potete averlo, con una donazione minima di 5 euro per quello da tavolo e di 8 euro per quello da appendere, nei seguenti modi:
° Presso la nostra sede il venerdì dalle 21 alle 22,30;
° Prenotandolo con un messaggio privato sulla nostra pagina Facebook;
° Prenotandolo con una mail a info@enpasaronno.it
° Presso "La fabbrica della Pizza" a Saronno in via San Giuseppe
° Presso il Consorzio Agrario di Mozzate(CO) - Via Varesina

 calendario


COMUNICATO STAMPA
Cavallo morto al Palio di Siena. Enpa presenta denuncia in Procura. Rocchi (Enpa): assurdo celebrare la fine della "Grande Guerra" con un'altra vittima. Basta palii, fiere e sagre

Roma, 21 ottobre 2018 - «Se già appariva assurdo pensare di ricordare la fine della "Grande Guerra" con un evento, il Palio di Siena, che ha un lungo passato di morti animali, il fatto che un cavallo sia deceduto proprio in occasione di tale ricorrenza rende la vicenda ancora più paradossale e inaccettabile». Queste le parole con cui la presidente nazionale di Enpa, Carla Rocchi, rende noto che l'associazione presenterà una denuncia a seguito della morte del cavallo Raol, causato dall'infortunio occorso ieri (sabato 20 ottobre) nel corso del Palio straordinario. «La storia, con i frequenti e ripetuti incidenti di questi anni, ci dice che il Palio di Siena rappresenta una seria e concreta minaccia per l'incolumità degli animali. Purtroppo - prosegue Rocchi - abbiamo perso il conto di quanti ne sono morti o sono rimasti gravemente feriti per una manifestazione anacronistica; una iniziativa che ormai non ha altra ragion d'essere se non quella di farsi strumento di marketing, anche politico. Lo ribadisco: la morte di Raol non né casuale né imprevedibile. Invece, visti i nefasti trascorsi del Palio, era un evento con elevata probabilitàLa magistratura accerterà le responsabilità penali di questa ennesima morte, ma quelle morali e politiche sono evidenti per sé e ricadono su tutti coloro i quali hanno partecipato, a vari livelli, all'organizzazione dell'ennesima "corsa della morte"».

L'Ente Nazionale Protezione Animali torna a chiedere lo stop a sagre, corse, palii, manifestazioni popolari, che prevedano l'impiego o, peggio, lo sfruttamento di animali. Con l'occasione, Enpa ricorda che Raol era montato dal fantino Jonathan Bartoletti, già finito nel mirino della magistratura per il decesso di un altro cavallo, avvenuto in occasione del Palio di Asti.

ENPA - ENTE NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI Ente morale, onlus

incendio

Desideriamo ringraziare tutti coloro che si sono attivati per dare sostegno alla Sezione di Como colpita da questo immane disastro.
In particolare i volontari di:
Una luce fuori dal tunnel
Pal di Legnano
per essersi preso cura dei cani Puntino e Zar
Ed il negozio DogCoocker per la donazione di cibo all'Enpa di Como
Ai nostri sostenitori e simpatizzanti


Le nostre brave volontarie si stanno facendo in quattro per potere portare alla giusta età di adozione i gattini che questa primavera - estate sono stati abbandonati ancora immaturi.
La sezione si è sobbarcata di un'enorme quantità di spese per accudirli, nutrirli, tenerli puliti e visitati regolarmente ( a volte ricoverati) dai veterinari.
Abbiamo urgente bisogno di sostegno economico e materiale (alimenti per gattini, stoviglie monouso, rotoloni di carta, traversine assorbenti ed una bilancia da cucina).
Per le offerte l'iban è: IT 25 E 08374 32960 000005504508
Per consegnare  il materiale prendere appuntamento con Luisella al 345 299 5883

Grazie a tutti coloro che prenderanno a cuore questa situazione!
Si avvisa che, causa lavori di manutenzione, i locali della nostra sede saranno chiusi al pubblico.
La data di riapertura sarà pubblicata appena possibile.

lavori in corso
Purtroppo non si ferma l'abbandono di gattini neonati da parte di persone con pochi scrupoli che, non facendo sterilizzare i propri felini, si disfano "allegramente" dei cuccioli indesiderati.
Quindi ci tocca di nuovo, per dare un barlume di speranza a questi poveri animali, di fare appello alla generosità di coloro che seguono questa pagina per ottenere ancora OMOGENEIZZATI, MOUSSE PER GATTINI E TRAVERSINE ASSORBENTI. La foto ( d'archivio) si riferisce ad una parte dei 23 gattini in carico ai volontari della Sezione.

Siamo lietissimi di comunicarvi che, in occasione dell'uscita estiva del film "Hotel Transilvania 3" la Warner Bros, in collaborazione con il CNCS ENPA, ha realizzato come promo del film uno spot contro l'abbandono. Scanzonato e allegro, in pieno stile Warner, invia forte e chiaro il messaggio di quanto importante e bella sia la vacanza insieme agli animali: potete visionarlo su  https://www.facebook.com/enpaonlus/videos/10155712838303224/ .

Ringraziamo Warner per la costante attenzione dimostrata alla nostra missione, lanciando messaggi positivi ed educativi alla fascia più importante da raggiungere per un futuro migliore: i bambini. Ciò con una grande visibilità anche fuori dai cinema: lo spot verrà trasmesso sul circuito Coming soon e su Cartoon Network, con 420 passaggi per 5 settimane (dal 22/7 al 26/8) sui canali di maggior diffusione quali CANALE 8, CANALE 9, RAI MOVIE, RAI PREMIUM, CIELO, PARAMOUNT CHANNEL, LA7D, REALTIME, GIALLO, TOP CRIME, SPIKE, SKY TG24, TGCOM24, DMAX, CINE SONY, FOCUS, ALPHA, SPORTITALIA, VH1.
ENPA - CENTRO NAZIONALE COMUNICAZIONE E SVILUPPO

SARONNO – Sembra la trama del classico film di Natale ma la bella storia che arriva dall’Enpa di Saronno è successa il giorno di Pasqua quando saronnesi, volontari Enpa, resposabili dell’azienda sanitaria locale hanno collaborato, malgrado la giornata di festa, salvando una capretta fuggitiva che ha trovato casa alla fattoria didattica del parco canile Enpa di Monza.

articolo giornale
Tutto è iniziato intorno a mezzogiorno quando una famiglia saronnese ha visto la capretta che vagava nella zona della Saronno Monza. Visto che non c’erano greggi o possibili proprietari hanno preso l’animale, decisamente provato, e l’hanno portato alla sede Enpa di via Antici. Qui i volontari si sono subito mobilitati con tutti gli adempimenti previste della normativa nel caso in cui si ritrovi un animale di questo tipo. Per prima cosa è stata chiamata l’azienda sanitaria competente per il territorio.

Visto che la prima famiglia non poteva restare con la capretta, alcuni saronnesi si sono proposti di ospitarla nel proprio giardino e terminato il disbrigo delle pratiche burocratiche la capretta è stata portata alla fattoria didattica monzese.

Così si è conclusa con un lieto fine la disavventura della capretta di razza francese, per questo chiamata Carlà, di soli 30 giorni. “L’azione delle famiglie saronnesi – spiegano i volontari Enpa – e il tempestivo intervento del nostro sodalizio e delle autorità sanitarie hanno permesso di trovarle una nuova casa e di farla allattare prima che si disidratasse”. La capra aveva solo una trentina di giorni di vita quando è stata protagonista di questa disavventura ed evidentemente vagava senza meta da tempo quando è stata trovata da una famiglia saronnese e portata alla sede Enpa. Da qui si è messa in modo una macchina di solidarietà che ha visto i volontari del sodalizio, le autorità e anche diversi cittadini dare il massimo per portarla il prima possibile nella sua nuova casa.(Da "Il Saronno.it)


animal liberationQuesta circolazione d’idee e di pensiero animalista diede impulso alla politica tanto che nel 1871 venne fondata l’ENPA (allora Regia Società Torinese protettrice degli Animali) che si occupava degli animali che subivano maltrattamenti sia in campagna che in città. L’aveva fondata Giuseppe Garibaldi. Un’altra volta la lotta per i diritti animali si lega alle emancipazioni. Un’altra volta, anche perché moltissime tra le femministe furono animaliste affermate.
Henry Salt parla esplicitamente di Animal Rights (che è anche il titolo della sua opera edita nel 1892). Analizza Salt: “il loro intero modo di vita è programmato a tal fine, è alterato dal suo standard naturale ed esse non sono più nient’altro che carne animata”. Nel 1891 fonda la Humanitarian League che accanto ad obbiettivi per la tutela dei diritti umani appoggiava alcuni diritti animali, come , ad esempio, l’abolizione della caccia sportiva. Anche Martinetti e Schweitzer mostrano gli effetti di tutta la mobilitazione ottocentesca con i loro sentimenti solidali nei confronti degli animali.

Si informa l'Utenza che l'Ufficio Diritti Animali presso il Comune di Saronno rimarrà chiuso fino a nuova comunicazione.
manifestazione animalistaGilberto Germani | Presidente ENPA Saronno | Nell’antica Grecia, pare, il primo a denunciare l’ingerimento di carne e l’uccisione degli animali fu Pitagora, introducendo una forma di sensibilismo e orientandosi verso quelli che modernamente si chiamano movimenti vegetariani. Non solo: Pitagora, come Empedocle, credeva nella metempsicosi e non riconosceva alcuna differenza qualitativa tra l’anima umana e quella animale. Questa associazione, che è evidenziata per la prima volta da Ovidio nelle metamorfosi, giustifica anche la loro condanna dei riti divini che comprendessero sacrifici.

Sarà Platone a parlare di una felicità arcaica fondata sul culto di Orfeo che permetteva e prescriveva una vita di simbiosi tra uomini e animali. E la corrente di pensiero riscuoterà notevole successo finché Aristotelenon sosterrà che la differenza qualitativa tra le anime è talmente profonda da non conferire alcun diritto agli animali. Ma, a dimostrazione della profondità con cui si era radicata la concezione pitagorica, filosofi come Dicearco e Teofrasto, allievi aristotelici, sostennero che ingiustamente si provocavano sofferenze e privazioni agli animali e che la vita era una valore imprescindibile anche per quelle specie. «Se qualcuno sostenesse che, non diversamente dai frutti della terra, il dio ci ha donato anche gli animali per il nostro uso, gli risponderei che sacrificando esseri viventi si commette contro di loro un’ ingiustizia, perché si fa rapina della loro vita». Ancora, per Sesto Empirico l’uccisione di animali era una palestra di crudeltà e così Seneca, pur stoico, lo prendeva a maestro. Notissimo il suo ribrezzo per il circo.

Il nostro presidente Gilberto Germani ha stilato un altro magnifico articolo su EcoGraffi.it e in un passaggio scrive: "Crediamo che tutti gli animali abbiano gli stessi diritti e, pertanto, ci auguriamo di arrivare a un divieto totale dell’utilizzo delle loro pelli."
Sabato 18 novembre vi aspetta anche lui al banco ENPA in centro a Saronno (Piazza Volontari del sangue), percio' non potete mancare!
Buona lettura!
oche spiumate

Ogni anno vengono uccisi milioni di animali per la loro pelle: il 20% circa proviene da catture con trappole, il restante 80% da allevamenti specifici. È inconcepibile che la vanità, soprattutto femminile, spinga gli esseri umani a tal punto da non riconoscere alcun valore alla vita di così tanti animali pur di indossare, non per necessità, una pelliccia, un capo o un accessorio di pelle. È inammissibile che la gente rimanga indifferente di fronte a tanta sofferenza.
ermellini
L’ermellino è un piccolo animale la cui pelliccia è più nobile e regale di tutte. Essa è troppo preziosa per rischiare che sia danneggiata dalla trappola, perciò si Usano sbarre metalliche coperte di grasso. L’ermellino, attratto dal grasso, lecca le sbarre e il freddo intenso, agendo sul ferro, fa si che la lingua vi rimanga incollata. Non esiste possibilità di fuga; gli inevitabili tentativi di scappare aggravano la situazione e una parte sempre più estesa della lingua aderisce al ferro fino a che, piano piano, tutta la bocca si indurisce per la prolungata esposizione al gelo artico.

Il visone è un animale tenace e lotta tentando di liberarsi dalla tagliola a forza di strappi e balzi. Si contorce e si dimena disperatamente: Dopo un po’ di tempo, per la pressione delle ganasce della trappola e il gonfiore causato dalla ferita, la circolazione del sangue si arresta, la zampa diventa insensibile, ma il dolore nella parte superiore aumenta facendolo soffrire atrocemente. La zampa congela in poche ore o in un giorno. Il visone, impazzito dal dolore, se la morde, a volte staccandosi il pezzo tra le ganasce e sfilando la zampa ì, altre mordendo la parte superiore fino a rompere ossa e nervi: riesce a scappare, se non muore di congelamento prima.
Le renne forniscono la loro pelle per eleganti giacche, giubbotti e giacconi. La fornitura comincia in Lapponia, con l’annuale mattanza. Le oltre 200.000 renne che pascolano nei boschi di betulle sono radunate in un recinto nel quale avviene il grande massacro rituale, sembra, come la corrida: i maschi sono catturati al laccio, trascinati per le corna, abbattuti in terra e finiti con un coltello. 70.000 maschi ogni anno muoiono nei recinti della mattanza. 

Uno dei capitoli più agghiaccianti delle catture è quello della caccia alle foche. Negli ultimi anni solo in Canada sono stati uccisi milioni di cuccioli di foca preferiti per il manto ancora quasi completamente bianco, pregiato per i mercati europei e asiatici. La morte a cui vanno incontro questi animali è la più violenta e crudele immaginabile: un team di veterinari indipendenti ha documentato che il 42% delle foche esaminate erano state scuoiate vive, e il 40% colpito ripetutamente prima di morire. I cuccioli in età compresa tra le 2 e 12 settimane di vita ancora non sanno nuotare, perciò non hanno la possibilità di fuggire ai cacciatori e le loro madri li difendono fino alla morte, usando il proprio corpo come scudo. Senza scampo arriva la fine: scuoiati vivi o colpiti ripetutamente con bastoni uncinati. Dopo anni di battaglie gli animalisti hanno vinto: il 5 maggio 2009 il Parlamento Europeo ha votato il bando delle pelli e prodotti derivanti dalla caccia commerciale alle foche. È stata la fine di un business insostenibile.

Per ottenere le pelli dei serpenti, delle lucertole e di altri rettili, s’inchiodano questi animali vivi ad un albero o ad un palo mediante un chiodo conficcato nella testa; si pratica poi un’incisione sulla parte posteriore del capo e si tratta la pelle, tutta intera. Dopo averli spellati, nessuno si cura di questi animali, che trascorrono in quello stato giorni e giorni prima che la morte ponga fine alle loro sofferenze, tormentati dalle punture degli insetti e invasi dalle formiche.

Vita negli allevamenti | L’animale più allevato per la sua pelliccia è il visone, seguito dalla volpe. Per la loro pelliccia vengono allevati anche altri animali, quali cincillà, linci e criceti. Il 64% degli allevamenti sono in Europa del nord, 11% sono in Nord America, e i restanti sono dispersi in ogni parte del mondo, in Paesi quali Argentina and Russia.Gli allevatori di visone di solito allevano le femmine una volta l’anno. Ci sono circa 3 o 4 cuccioli sopravvissuti per ogni figliata, sono uccisi quando raggiungono circa i 6 mesi di età, dipende dal paese in cui si trovano, dopo il primo duro gelo. I visoni usati per la riproduzione sono tenuti 4 o 5 anni. Gli animali, alloggiati in gabbie insopportabilmente piccole, vivono con la paura, la tensione, le malattie, parassiti e altre avversità fisiche e psicologiche, tutto per il beneficio di un’industria globale che guadagna annualmente miliardi di dollari.Milioni di conigli sono macellati per la carne, specialmente in Cina, Italia e Spagna. Una volta considerati un mero sottoprodotto di questo consumo, l’industria della pelliccia di coniglio richiede pelli più folte di quelle di un animale più anziano (i conigli da carne sono uccisi tra le 10 e le 12 settimane). Le Nazioni Unite riferiscono che “poche pelli sono recuperate dai mattatoi” e paesi quali la Francia uccidono circa 70 milioni di conigli all’anno per la pelliccia, usata per l’abbigliamento, come esche nella pesca con la mosca e in decorazioni in pelliccia su articoli.
cani
Per tagliare i costi, gli allevatori stipano gli animali in piccole gabbie, che gli permettono di fare solo pochi passi avanti e indietro. Questo affollamento e relegazione è particolarmente affliggente per i visoni, animali solitari che possono occupare 2,500 acri di habitat nell’ambiente selvaggio. La vita angosciante in una gabbia porta i visoni ad auto mutilarsi mordendosi la pelle, code e zampe e camminando freneticamente e incessantemente in circolo. Zoologi della Oxford University che hanno studiato i visoni in cattività, scoprirono che malgrado generazioni allevate per la pelliccia, i visoni non si sono addomesticati e soffrono molto in cattività, specialmente se non gli è data l’opportunità di nuotare. Volpi, procioni e altri animali si comportano nello stesso modo arrivando al punto di mangiarsi fra di loro. Gli animali negli allevamenti sono nutriti con sottoprodotti della carne considerati non adatti per il consumo umano. L’acqua è fornita con un sistema a rubinetti a regolazione che si gela spesso durante l’inverno o può non funzionare a causa di errori umani. Gli animali negli allevamenti sono più sensibili alle malattie rispetto ai loro simili che vivono libere. Malattie contagiose come la polmonite passano rapidamente da gabbia a gabbia, come anche pulci, zecche, pidocchi e acari. Le mosche portatrici di malattie prosperano nei mucchi di rifiuti decomposti che si raccolgono per mesi sotto le gabbie. Le riprese video e le foto portate dagli investigatori mostrano gli animali sofferenti con gravi infezioni e lesioni, non curate e lasciati morire lentamente.

Le gabbie in cui vivono gli animali sono spesso tenute in baracche aperte che forniscono poca o nessuna protezione dal vento o dal clima rigido. La loro pelliccia da sola non è sufficiente per tenerli al caldo durante l’inverno, e in estate i procioni soffocano perché non hanno acqua nella quale rinfrescarsi. Quando i procioni imparano a bagnarsi premendo sugli abbeveratoi che forniscono acqua potabile, gli allevatori modificano il cappuccio della valvola per tagliare anche questo scarno sollievo.
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Nessuna legge sulla macellazione protegge gli animali negli allevamenti degli animali da pelliccia, i metodi di uccisione sono macabri. Gli allevatori si preoccupano solo di conservare la qualità della pelliccia, usano metodi di macellazione che mantengono le pelli intatte ma che causano estreme sofferenze per gli animali. Gli animali piccoli possono essere stipati in scatole e avvelenati col lo scarico caldo e non filtrato del motore di un camion. Il gas di scarico del motore non è sempre letale, e alcuni animali si risvegliano mentre vengono scuoiati. Agli animali più grandi viene applicato un morsetto o un’asta nelle loro bocche mentre un bastoncino è inserito nell’ano, vengono dolorosamente fulminati. Altri animali sono avvelenati con stricnina, che li soffoca paralizzando i loro muscoli con dolorosi crampi. Avvelenamento con gas, camere di decompressione e rottura del collo sono altri comuni metodi di macellazione degli animali allevati per la pelliccia.Quanti animali servono? | Un’idea della portata del massacro di tutti questi animali è data dal numero d’individui necessari per confezionare un singolo capo di pelliccia: agnello karacull 26-28; castoro 16-20; cincillà 130-200; ermellino 180-240; foca (cucciolo) 5-8; lince 8-18; lontra 10-20; lupo 3-5; opossum 34-40; visone 30-50; volpe 10-20; zibellino 50-80.Allo scopo di produrre pelli e pellicce atte al confezionamento di inserti per guanti, colli, cappelli, giocattoli, fodere di cappotti e giacche, suole per scarpe e stivali oltre due milioni di cani e gatti sono allevati e brutalmente uccisi in Cina, Thailandia, Filippine e Corea. Le condizioni degli allevamenti sono spaventose, e gli animali affrontano un vero e proprio calvario fino alla fine dei loro giorni. Molto spesso i cani e i gatti non provengono neanche dagli appositi allevamenti, ma sono cresciuti in piccole aziende a gestione familiare, dove vivono stipati in minuscole gabbie per poi morire in maniera agghiacciante davanti agli occhi dei loro compagni. I cani vengono sgozzati e fatti morire dissanguati, oppure bastonati sulla testa. I gatti vengono spesso impiccati con cappi metallici. In Italia l’allevamento, l’importazione e il commercio delle pelli di cane e di gatto è illegale (Legge 189/04 sui maltrattamenti degli animali). Tuttavia bisogna prestare attenzione al fatto che, per nascondere la provenienza delle pelli ai consumatori, sull’etichetta (quando presente) vengono utilizzati pseudonimi e nomi di fantasia.Crediamo che tutti gli animali abbiano gli stessi diritti e, pertanto, ci auguriamo di arrivare a un divieto totale dell’utilizzo delle loro pelli. Di fatto, l’Italia continua ad avere, proporzionalmente alla popolazione, il più alto consumo di pellicce rispetto agli altri Stati e, quindi, a quanto pare, il più basso livello di coscienza e sensibilità umana.
E' GIA' DISPONIBILE IL NUOVO CALENDARIO ENPA 2018
Versione da muro offerta minima 8 euro - da tavolo 5 euro


Lo troverete presso la nostra sede il venerdì sera (dalle 21 in poi) e presso i 
banchetti che faremo nelle prossime settimane. Ecco un elenco di negozi dove sono disponibili:
Saronno: Fabbrica della birra - Via San Giuseppe
Mozzate: Consorzio Agrario - Via Varesina 90

calendario


Gilberto Germani - Presidente Enpa Saronno

mattatoiomattatoio
Al termine del loro lungo e doloroso calvario, iniziato con la nascita negli allevamenti intensivi e con il successivo trasporto, gli animali giungono ai mattatoi, ultima stazione della propria vita.

In base alla normativa vigente la macellazione è l’abbattimento di animali destinati all’alimentazione umana; l’abbattimento è “qualsiasi processo applicato intenzionalmente che determini la morte dell’animale”; lo stordimento è “qualsiasi processo indotto intenzionalmente che provochi in modo indolore la perdita di coscienza e di sensibilità, incluso qualsiasi processo determinante la morte istantanea”. Questa norma permette il non uso dello stordimento per volatili e conigli per consumo domestico privato e per macellazione rituale, da svolgersi all’interno di mattatoi autorizzati.I cittadini dell’Unione Europea in questi ultimi anni hanno mostrato sempre maggior interesse e sensibilità verso le tematiche relative al benessere animale anche per quanto riguarda le macellazioni degli stessi. La protezione degli animali durante la macellazione o l’abbattimento è una questione di interesse pubblico che incide sull’atteggiamento del consumatore nei confronti dei prodotti agricoli. Infatti, il consumatore oltre a pretendere una carne prodotta nel pieno rispetto delle norme igienico sanitarie chiede che non siano inflitte inutili sofferenze agli animali da cui provengono le carni. Una migliore protezione degli animali durante la macellazione contribuisce a migliorare la qualità della carne e indirettamente produce un impatto positivo sulla sicurezza del lavoro nei macelli

SI AVVISA CHE A CAUSA DEL REFERENDUM,

GIORNO 21 OTTOBRE 2017

L'UFFICIO U.D.A. DI SARONNO SARA' CHIUSO.
Ringraziamo Rosella e Sandro per il cibo per gatti che ci hanno donato.
cibo per animali

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